Bellezza e abisso. Klimt.Schiele.Wagner.Moser.

Beethovenfries / Gustav Klimt / Secession in Wien © Österreich Werbung, Fotograf: Trumler

Nel 2018 Vienna festeggia il Modernismo e quattro tra i suoi maggiori esponenti, scomparsi tutti nello stesso anno, il 1918. I pittori Gustav Klimt e Egon Schiele, l’architetto Otto Wagner e il poliedrico Koloman Moser influenzarono in modo decisivo la Vienna a cavallo tra Ottocento e Novecento. Per commemorarli sono state allestite numerose rassegne e manifestazioni. La metropoli di Vienna è oggi come allora un focolaio di arte e creatività.

 

“All’epoca la vita a Vienna doveva essere davvero interessante…”: il letterato austriaco Hermann Bahr aveva certamente ragione quando descrisse Vienna con questa frase. Molti dei più noti capolavori nell’ambito della pittura, dell’architettura e del design che oggi sono il simbolo di Vienna in tutto il mondo risalgono proprio a quest’epoca: “Il bacio” di Gustav Klimt, il “Ritratto di Wally Neuzil” di Egon Schiele, la Cassa di Risparmio di Otto Wagner o i progetti di Koloman Moser per il circolo Wiener Werkstätte. È anche a questi quattro grandi protagonisti che Vienna e l’Austria devono la celebrità culturale di cui godette nel periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento. Klimt, Schiele, Wagner e Moser morirono tutti nello stesso anno, il 1918. Nel 2018, un secolo dopo, i riflettori sono puntati su questi e altri artisti d’eccezione del Modernismo viennese.

Modernismo viennese

Gli anni dal 1890 al 1918 rappresentano una fase molto interessante della storia austriaca. La duplice monarchia asburgica austro-ungherese oscillava tra bellezza e abisso. Caratterizzarono il Modernismo viennese numerose innovazioni nell’ambito dell’arte, della letteratura, dell’architettura, della musica, della psicologia, della filosofia e della società. Gli artisti, che ne furono i precursori, iniziarono a sgretolare una monarchia asburgica ormai irrigidita. In tutte le discipline emersero idee rivoluzionarie. Fino a quando le atrocità della Prima Guerra Mondiale spazzassero il globo, apportando un primo taglio netto. La seconda fase iniziò con l’annessione dell’Austria alla Germania nazionalsocialista, nel 1938.

I ritratti femminili di Gustav Klimt, gli impietosi autoritratti di Egon Schiele, le idee di Otto Wagner sulla moderna metropoli, gli oggetti di design di Koloman Moser, la psicanalisi di Sigmund Freud, la musica dodecafonica di Arnold Schönberg, le moderne sinfonie di Gustav Mahler (ambedue i compositori sono al centro dell’attenzione alla Casa della Musica), il “Tractatus logico-philosophicus” di Ludwig Wittgenstein (che progettò anche la cosiddetta Casa di Wittgenstein a Vienna) e i paesaggi dell’anima di Arthur Schnitzler sono state soltanto alcune delle più importanti conquiste dell’epoca. Ovunque a Vienna nasceva qualcosa di nuovo. Nei caffè della città, in particolare al Café Museum, al Central e al Griensteidl, letterati come Karl Kraus e Peter Altenberg discutevano con altri intellettuali e artisti. Architetti tra cui Adolf Loos, Josef Hoffmann e Joseph Maria Olbrich facevano erigere edifici il cui stile non aveva più nulla a che fare con quello tradizionale della Ringstrasse, innovativi anche nei materiali usati.

Nei salotti dell’alta borghesia ebraica si incontravano artisti, politici e scienziati. E le donne erano sempre più emancipate, basti pensare ad Alma Mahler-Werfel, Rosa Mayreder, Grete Wiesenthal, Lina Loos, Gina Kaus e Berta Zuckerkandl.

I protagonisti

Vienna, che nel 1910 contava due milioni di abitanti, più di quanti ne conti oggi, si trasformò in un centro intellettuale e artistico europeo. In questo biotopo di creatività e fermenti artisti come Klimt, Schiele, Wagner e Moser toccarono i vertici della propria creatività.

Il più anziano del gruppo, Otto Wagner, nato nel 1841, si fece oracolo di un nuovo Zeitgeist che collegava imprenditorialità, urbanistica e creatività. Oggi lo si definirebbe designer, urbanista e developer. Wagner era convinto del fatto che gli oggetti di uso quotidiano andassero progettati esclusivamente dal punto di vista funzionale, senza orpelli puramente decorativi. Al contempo egli voleva anche affermare un nuovo linguaggio formale che riflettesse il dinamismo della metropoli e l’ottimismo con cui si andava incontro al progresso. Vanno annoverati, in prima linea, il suo progetto di quella che fu la prima metropolitana, la Stadtbahn (oggi linee U4 e U6 della metropolitana), e la regolazione del fiume Wien. Wagner non solo forgiò il volto della città, ma, in quanto professore di architettura all’Accademia di Belle Arti, influenzò numerose generazioni di studenti.

Ai giorni nostri si definirebbe Koloman Moser graphic designer, ma anche product designer, architetto di interni e curatore di rassegne. Tappezzeria, libri, carta da lettere, mobili, vetrate, manifesti e loghi: Moser ideò di tutto. E inoltre era anche pittore. Le sue forme, che inizialmente erano floreali e sinuose, col tempo assunsero sempre più il carattere geometrico-ornamentale di un design dall’estetica raffinata. Fu così che egli influenzò in modo decisivo lo stile dei prodotti del circolo Wiener Werkstätte, che aveva fondato insieme ad altri artisti nel 1903. Moser insegnava alla Kunstgewerbeschule di Vienna, la scuola di arti e mestieri, oggi Università di Arti Applicate, della quale nel 2017/18 ricorre il 150esimo anniversario della fondazione.

Anche Klimt si formò presso la Kunstgewerbeschule. Nel primo periodo partecipò insieme al fratello Ernst Klimt e a Franz Matsch al pomposo allestimento del Burgtheater e del Kunsthistorisches Museum. Col tempo divenne però sempre di più il pupillo del pubblico e il ritrattista della borghesia in ascesa. L’evoluzione di Klimt, che lo portò a divenire il più celebre pittore austriaco, non fu però priva di ostacoli: la sua visione del mondo e la nudità delle sue figure furono al centro di diversi scandali. Ai giorni nostri la pittura di Klimt è un simbolo di quell’arte viennese che negli ultimi decenni è divenuta molto popolare (e costosa). Nei ritratti femminili Klimt porta lo stile Liberty ai suoi massimi vertici. Il suo dipinto più celebre, “Il bacio“ si può ammirare al Belvedere superiore, che, con le sue 24 opere di Klimt, è in possesso della più vasta collezione al mondo di tele ad olio di questo artista d’eccezione.

Gustav Klimt esercitò anche una notevole influenza su Egon Schiele. Come Klimt anche Schiele, e del resto in un secondo momento anche Oskar Kokoschka, era affascinato da rappresentazioni femminili che esprimessero interiorità e stati d’animo. Alla raffigurazione del corpo, nella maggior parte del proprio, Schiele conferì poi anche elementi estatici o demoniaci. I suoi paesaggi naturali e urbani rappresentano capolavori dell’Espressionismo. Le sue due opere più note, il “Ritratto di Wally Neuzil” e l’“Autoritratto con alchechengi”, sono esposte al Museo Leopold, che ospita la più importante e più vasta raccolta al mondo di opere di Egon Schiele e diversi capolavori di Gustav Klimt, fondatore della Secessione. Nonostante Schiele sia scomparso alla giovane età di 28 anni, ci ha lasciato un corpus di opere notevole e incredibilmente vasto.

Secessione e stile Liberty viennese

Nel 1897 Gustav Klimt si staccò insieme ad altri artisti dal circolo conservatore del Künstlerhaus e fondò un nuovo gruppo artistico, la Secessione. Nella storia dell’arte austriaca fu questo il momento che segnò la nascita del Modernismo viennese, il cui obiettivo era l’opera d’arte totale, la compenetrazione e l’abbellimento di tutta la vita attraverso l’arte. L’artigianato artistico e le arti applicate erano messi sullo stesso piano di pittura e scultura. Architetti e pittori operavano anche come stilisti e product designer.

Lo stile secessionista, che portava il nome del nuovo circolo, rappresenta la versione viennese dello stile Liberty, la corrente artistica internazionale che dominava all’epoca. Lo stile Liberty, che nell’area germanofona si chiama “Jugendstil”, nell’area anglosassone “Modern Style” e in Francia e in Belgio “Art nouveau” si vedeva soprattutto come corrente opposta allo Storicismo e si distingueva per le sue linee sinuose e decorative, gli elementi floreali e le ornamentazioni. Sotto l’influsso dello stile secessionista a Vienna dopo una fase perlopiù ornamentale si sviluppò a partire dal 1905 una tendenza in favore di forme semplici, eleganti e geometriche. Un perfetto esempio ne sono i lavori di Josef Hoffmann e del circolo Wiener Werkstätte.

Lungo la via Wienzeile, nei pressi del mercato ortofrutticolo Naschmarkt, fu eretto nel 1897/98 secondo i progetti di Joseph Maria Olbrich un moderno palazzo espositivo in stile Liberty che doveva ospitare la nuova associazione di artisti. Oggi questo è uno dei più noti edifici di Vienna. Il palazzo porta lo stesso nome del circolo, Secessione, e sopra il suo portale d’ingresso è riportato il motto del gruppo: “Al tempo la sua arte. All’arte la sua libertà”. Al piano sotterraneo dell’edificio si può ammirare il “Fregio di Beethoven” di Gustav Klimt. Quest’opera lunga 34 metri e realizzata nel 1902 è una virtuosa interpretazione della “Nona Sinfonia” di Beethoven. La Secessione è stato il primo centro espositivo mitteleuropeo dedicato all’arte moderna.

Architettura in fermento

Oltre alla Secessione, la patria per così dire del giovane circolo di artisti raggruppatosi intorno a Klimt, a Vienna ci sono numerosi altri edifici molto interessanti dal punto di vista architettonico, e che ricordano quest’epoca di fermenti.

In particolare fu Otto Wagner a lasciare una traccia indelebile nella capitale austriaca. Gli elementi fondamentali delle sue costruzioni erano gli ornamenti: marmo, vetro, piastrelle, applicazioni di metallo, stucco colorato, elementi floreali e dorature abbellivano gli edifici. Otto Wagner preferiva uno stile geometrico. I suoi sono edifici dalle linee pure, perlopiù simmetriche. Le maggiori costruzioni di Wagner a Vienna sono le fermate della Stadtbahn, l’antica metropolitana, oggi fermate delle linee della metropolitana U4 e U6, tre edifici lungo la via Linke Wienzeile (il numero 38 è decorato da ornamenti di Kolo Moser), la prima chiesa “moderna” in Europa (San Leopoldo nell’area dello Steinhof) e la Cassa di Risparmio austriaca lungo la Ringstrasse, uno dei suoi capolavori. Meritano una visita anche la villa di Otto Wagner in Hüttelbergstrasse, nel 14esimo distretto, che oggi ospita il Museo di Ernst Fuchs, e la diga di Nussdorf lungo il Canale del Danubio, nel 19esimo distretto.

Josef Plečnik (1872-1957) e Max Fabiani (1865-1962), allievi di Otto Wagner, progettarono la Chiesa dello Spirito Santo, la Casa Artaria e l’osservatorio Urania. Oskar Laske (1874-1951) allestì nel 1901/02 la bellissima farmacia Engel-Apotheke nel centro storico di Vienna.

A differenza degli architetti menzionati fino ad ora, Adolf Loos (1870-1933) si oppose a qualsiasi decorazione dei suoi palazzi: si faceva portavoce di un’architettura funzionale e si distanziò dallo stile Liberty. Una pietra miliare della moderna architettura viennese è l’edificio in piazza Michaelerplatz che fu eretto secondo i suoi progetti negli anni dal 1909 al 1911 su commissione del raffinato negozio Goldmann & Salatsch. La facciata è nuda e priva di ornamenti. È opera di Loos anche l’American Bar, un locale situato in una laterale della Kärntner Strasse. Il cosiddetto Loos-Bar fu inaugurato nel 1908 ed è ancora oggi con la sua superficie di 27 m² uno dei più piccoli cocktail bar di Vienna. Lungo il Graben si trova il negozio di moda per uomo Kniže, il cui allestimento è firmato Loos. E nel tredicesimo distretto si possono ammirare cinque edifici realizzati secondo i piani di questo eccezionale architetto.

Anche Josef Hoffmann (1870-1956), un altro importante architetto della sua epoca e cofondatore del circolo Wiener Werkstätte, ha lasciato le sue tracce nell’architettura di Vienna: le sue ville nel 19esimo distretto sono interessanti quanto gli edifici realizzati per il complesso di abitazioni Werkbundsiedlung, nel 13esimo distretto, un progetto di case popolari erette negli anni tra il 1930 e il 1932 dai noti architetti Hoffmann, Frank e Loos e molti altri. Gli edifici di questo complesso sono tra le più significative costruzioni del Modernismo in Austria.

Wiener Werkstätte

L’obiettivo dichiarato del circolo Wiener Werkstätte (1903-1932) era quello di introdurre l’arte nella vita quotidiana. Josef Hoffmann, Koloman Moser e l’industriale viennese Fritz Waerndorfer, il mecenate del gruppo, lo fondarono ispirandosi al movimento anglo-scozzese Arts and Crafts. Si voleva ridefinire il concetto di arte per riportare in primo piano l’artigianato e la manualità. La Wiener Werkstätte iniziò dunque a realizzare proprio in base a questi principi prodotti di elevato livello qualitativo, per portare un tocco di raffinatezza agli ambiti della vita quotidiana: mobili, arredamento, porcellane, vetro, gioielli e moda. Nel periodo di maggior successo il circolo disponeva di punti di vendita anche a New York, Berlino e Zurigo.

Numerosi oggetti disegnati dagli artisti della Wiener Werkstätte si realizzano ancora oggi: Woka Lamps Vienna, ad esempio, produce esclusivi lampadari basandosi sui disegni originali della Wiener Werkstätte e dello stile Liberty. Riproduzioni di altissima qualità si possono ammirare ed acquistare nelle sale espositive dei negozi del centro di Vienna: il lampadario di cristallo per il Palais Stoclet a Bruxelles, le lampade di Otto Wagner ideate per le stazioni della Stadtbahn e i progetti di Adolf Loos per il negozio viennese di moda per uomo Kniže. I lampadari si realizzano artigianalmente e utilizzando in parte gli utensili originali, ed ogni pezzo è corredato di un certificato di autenticità.

La Lobmeyr, azienda di produzione di oggetti in vetro e lampadari fondata nel lontano 1823, è considerata un’attività tradizionale non solo perché è giunta alla sesta generazione di conduzione familiare; infatti fin dagli albori questa ditta collabora strettamente con vari artisti. In cooperazione con il circolo Wiener Werkstätte sono stati ad esempio ideati classici oggetti che si vendono ancora oggi tra cui il servizio di bicchieri B di Josef Hoffmann.

Anche la manifattura di porcellane Augarten realizza ancora oggi oggetti disegnati da Josef Hoffmann. Il servizio Melone, un servizio da caffè con tazze scanalate e decorate con fasce colorate, si produce dal 1929, e il servizio da tè Atlantis dal 1930.

Anche la Wiener Silber Manufactur nasce dalla ricca tradizione della Wiener Werkstätte. Infatti l’odierna manifattura ha le sue radici in una delle più antiche aziende artigianali locali, che fu intorno agli inizi del Novecento un importante partner della Wiener Werkstätte. Qui si possono acquistare servizi di posate e ciotole realizzate secondo i disegni originali di Josef Hoffmann, candelabri, e servizi da caffè e da tè di Otto Prutscher, tra cui il celebre servizio a forma di zucca.

Il MAK, il Museo di Arti Applicate / Arte Contemporanea ospita la più vasta raccolta di oggetti della Wiener Werkstätte in possesso di un museo e copre così l’intero periodo di attività del circolo. Il MAK possiede tra l’altro la collezione più completa di mobili, oggetti e progetti di Josef Hoffmann.

Rassegne 2018

Nel 2018 si allestiscono numerose rassegne che illustrano come artisti, scienziati, architetti e tanti altri lasciarono un’impronta indelebile nella Vienna a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Belvedere inferiore

Febbraio-maggio 2018: Austria-Ungheria 1918

L’ultimo decennio della monarchia segna l’inizio del Modernismo nel regno austro-ungarico. La rassegna illustra l’interessante evoluzione dell’arte in quest’epoca. Grandi maestri di Vienna come Gustav Klimt (1862-1918) e Egon Schiele (1890-1918) instaurarono un dialogo con eccezionali cubisti cechi, artisti ungheresi del gruppo Nyolcak, esponenti del circolo sloveno Sava e molti altri. I pezzi esposti rivelano parallelismi, divergenze e lo scambio che si instaurò tra gli artisti del regno multiculturale degli Asburgo.

Giugno-settembre 2018: Egon Schiele al Belvedere

Al centro di quest’esposizione al Belvedere si trova la vasta e splendida raccolta di tele ad olio di Schiele. Con l’aiuto degli schizzi preparatori, di lavori affini, di opere d’arte di contemporanei, nonché di materiale dell’archivio e di fotografie si ricrea il contesto in cui fu realizzata ogni opera. In questo modo si sottolinea e si porta davanti al pubblico l’elevato valore della collezione di Schiele del Belvedere, che acquistò le prime opere dell’artista mentre era ancora in vita.

Ottobre 2018-febbraio 2019: Riflessioni: Klimt nel contesto internazionale

Il Belvedere propone in cooperazione con il Van Gogh Museum di Amsterdam una vasta mostra dedicata agli influssi internazionali che ispirarono Gustav Klimt. Il raffronto tra i suoi lavori e i capolavori che dimostrabilmente lo ispirarono e influenzarono, permette di fare interessanti confronti con artisti tra cui Monet, Van Gogh e Whistler.

Belvedere – Unteres Belvedere (Belvedere inferiore) & Orangerie, Rennweg 6, 1030 Vienna, www.belvedere.at

MAK – Museo austriaco di Arti Applicate/Arte Contemporanea

Dicembre 2018-aprile 2019: Koloman Moser

Il MAK è in possesso dell’archivio del circolo Wiener Werkstätte, fondato nel 1903 da Koloman Moser, Josef Hoffmann e Fritz Waerndorfer. L’obiettivo di questa cooperativa di atelier di fama internazionale, era di introdurre l’arte in tutti gli ambiti della vita umana. Moser, che operò fino al 1907 come pittore, grafico e artigiano per la Wiener Werkstätte, dal 1899 al 1918 insegnò anche alla Kunstgewerbeschule di Vienna, la scuola di arti e mestieri. La mostra presenta il suo vasto operato.

MAK – Österreichisches Museum für angewandte Kunst / Gegenwartskunst (Museo di Arti Applicate / Arte Contemporanea), Stubenring 5, 1010 Vienna, www.mak.at

Wien Museum Karlsplatz

Marzo-Settembre 2018: Otto Wagner

Per commemorare il centenario della morte di Otto Wagner (1841-1918) il Wien Museum dedica a questo “architetto metropolitano” la prima vasta rassegna da oltre 50 anni. La mostra raffronta l’operato di Wagner con quello dei suoi compagni di percorso e dei suoi antagonisti, fa luce sull’ambiente artistico, culturale e politico dell’epoca, e permette al pubblico di capire il fascino internazionale dell’architetto sulla base di alcuni eccezionali oggetti della collezione del Wien Museum: preziosi disegni, modelli, mobili, dipinti e oggetti personali.

Wien Museum Karlsplatz, Karlsplatz 8, 1040 Vienna, www.wienmuseum.at

Museo Leopold

A partire dal marzo 2018: Egon Schiele. Espressione e lirica

In occasione del centenario della morte dell’artista. la mostra instaura per la prima volta un dialogo tra i suoi dipinti e le sue opere di arte grafica da un lato e i suoi autografi, le sue poesie, documenti, fotografie e oggetti quotidiani dall’altro. In questo modo la rassegna permette di avvicinarsi da un nuovo punto di vista al vissuto di Schiele e di scoprire il suo talento lirico. Le opere d’arte contemporanee esposte parallelamente consentono di riflettere sull’operato di Schiele dal punto di vista di oggi. In occasione del centenario il museo propone inoltre diversi lavori su carta della vasta raccolta di opere grafiche di Gustav Klimt e opere di Koloman Moser.

Leopold Museum (Museo Leopold), MuseumsQuartier, Museumsplatz 1, 1070 Vienna, www.leopoldmuseum.org

Kunsthistorisches Museum Vienna

6.2-21.5.2018: La nuda verità. Klimt a confronto.

La tela di Gustav Klimt “Nuda Veritas” tematizza la verità dell’arte, una verità che nella dialettica tra audacia e nudità, tra confronto sicuro e vulnerabilità, diviene il simbolo dell’identità artistica. In modo diretto e senza compromessi sfida l’osservatore, e lo specchio che gli presenta diviene posizione programmatica. La rassegna presenta la “Nuda Veritas” di Klimt e la raffronta ad altre opere incentrate sulla percezione del sé.

Kunsthistorisches Museum Wien (museo di storia dell’arte), Maria-Theresien-Platz, 1010 Vienna, www.khm.at

Secessione

Marzo-Ottobre 2018: La Secessione viennese – Gustav Klimt, Koloman Moser e l’arte della loro epoca

Un elemento centrale della Secessione era il “Fregio delle portatrici di corone” di Moser. Il suo carosello di fanciulle danzanti andava a formare un contrappunto perfetto con le foglie di alloro della cupola e della parete esterna. La ricostruzione del rilievo in gesso sul lato posteriore della Secessione rappresenta uno dei pezzi forti della rassegna. Oltre ai materiali utilizzati per la ricostruzione delle portatrici di corone, la mostra propone anche opere e documenti che risalgono alla prima fase del circolo. Il “Fregio di Beethoven” di Klimt fa parte della rassegna permanente.

Secession (Secessione), Friedrichstrasse 12, 1010 Vienna, www.secession.at

Museo ebraico di Vienna

Aprile-ottobre 2018: Arnstein, Todesco, Zuckerkandl. Le salottiere e i loro salotti tra arte e politica

Un tempo a Vienna il networking avveniva nei salotti in cui le padrone di casa raccoglievano intellettuali e artisti. Questa mostra, che descrive il salotto come un colto teatro di politica e una politica culla della cultura, sottolinea l’importanza delle salottiere, perlopiù ebree, per la vita culturale, scientifica e politica di Vienna. Inoltre ci si interroga anche sui motivi della sparizione della cultura dei salotti, che iniziò verso la fine della monarchia asburgica. Tra le maggiori salottiere vanno ricordate Fanny von Arnstein, Sophie von Todesco, Berta Zuckerkandl e Hilde Spiel.

Jüdisches Museum Wien (Museo ebraico di Vienna), Palais Eskeles, Dorotheergasse 11, 1010 Vienna, www.jmw.at

Arnold Schönberg Center

14.3-29.6.2018: Arnold Schönberg e la Giovane Vienna

Intorno al 1890 il Café Griensteidl era un apprezzato punto di incontro per artisti e intellettuali viennesi. Tra i frequentatori c’era anche il giovane Schönberg. I personaggi centrali del caffè aderivano al circolo di letterati Giovane Vienna raccoltosi intorno a Peter Altenberg, Hugo von Hofmannsthal, Arthur Schnitzler e Felix Salten. Il mentore del gruppo era Hermann Bahr. La rassegna permette di conoscere la sfera d’influenza di Schönberg, appartenente al movimento della Giovane Vienna e chiarisce il suo ruolo di rappresentante del modo musicale e non solo.

Arnold Schönberg Center, Zaunergasse 1-3, 1030 Vienna, www.schoenberg.at

Hofmobiliendepot. Museo del Mobile Vienna

21.3-7.10.2018: Wagner, Hoffmann, Loos e il design di mobili del Modernismo viennese. Artisti, committenti, produttori

L’esposizione presenta i maggiori architetti del Modernismo viennese, Otto Wagner, Adolf Loos e Josef Hoffmann, e punta l’attenzione sulle loro attività di architetti di interni e di designer di mobili, nonché sulle loro diverse posizioni. Al centro di un’altra sezione della rassegna si trovano produttori di mobili e di oggetti di arredamento come Portois & Fix e i fratelli Thonet, e i loro in parte celebri committenti tra cui Berta Zuckerkandl. Fotografie di grandi dimensioni di Walter Zednicek presentano inoltre le maggiori costruzioni del Modernismo viennese.

Hofmobiliendepot. Möbel Museum Wien (Museo del Mobile Vienna), Andreasgasse 7, 1070 Vienna, www.hofmobiliendepot.at

Museo della Letteratura

Aprile 2018-febbraio 2019: Berg, Wittgenstein, Zuckerkandl: tre personaggi centrali del Modernismo viennese

Berta Zuckerkandl era giornalista, salottiera e amica di numerosi artisti. L’operato di Ludwig Wittgenstein esercitò una notevole influenza sui filosofi e letterati della sua epoca. E Alban Berg divenne celebre (e notorio) con la messa in musica di testi di Peter Altenberg. Questa mostra è dedicata a questi tre personaggi e alle loro reti di conoscenze, che fanno emergere chiari collegamenti tra letteratura, arte, musica, architettura e filosofia.

Literaturmuseum der Österreichischen Nationalbibliothek (Museo di Letteratura della Biblioteca nazionale austriaca), Johannesgasse 6, 1010 Vienna, www.onb.ac.at/museen/literaturmuseum

Istituto di Cultura bulgaro – Casa di Wittgenstein

Metà ottobre-fine novembre 2018: Ludwig Wittgenstein: l’odissea del Tractatus (100 anni di Tractatus Logico-Philosophicus)

Nell’agosto 1918 Ludwig Wittgenstein dettò la versione definitiva del suo “Tractatus Logico-Philosophicus”, un’opera che acquisì fama mondiale e influenzò innumerevoli opere della letteratura, della musica, della pittura, dell’architettura e del cinema. Alla Casa di Wittgenstein, dal 1975 di proprietà della Repubbica bulgara e sede dell’Istituto di Cultura bulgaro, si tratteggiano la vita del filosofo sulla base di documenti originali e la nascita del Tractatus, nonché le sue ripercussioni sulla storia culturale del 20esimo e 21esimo secolo.

Haus Wittgenstein (Casa di Wittgenstein), Kulturabteilung der Bulgarischen Botschaft (Sezione culturale dell’Ambasciata bulgara), Parkgasse 18, 1030 Vienna, www.haus-wittgenstein.at

Museo di Ernst Fuchs

Giugno-Settembre 2018: La cultura dei salotti della vecchia Vienna – Splendido palcoscenico della società

Nelle sale originali della villa in stile Liberty che fu un tempo abitazione di Otto Wagner, si ripercorre la storia dei salotti. La rassegna collega gli elementi culturali, politici e sociologici e ricostruisce così un ritratto completo e dettagliato dell’epoca. I riflettori sono inoltre puntati sulle biografie dei più influenti personaggi del periodo.

Ernst Fuchs Museum in der Otto Wagner Villa (Museo di Ernst Fuch nella Villa di Otto Wagner), Hüttelbergstrasse 26, 1140 Vienna, www.ernstfuchsmuseum.at

Villa di Klimt | Atelier di Gustav Klimt

Al pianterreno della villa che Klimt utilizzò come atelier dal 1911 al 1918 si possono ammirare una ricostruzione dell’arredamento e una documentazione sull’operato di Klimt. L’artista realizzò qui 50 tele ad olio e centinaia di disegni. La Villa di Klimt è l’unico atelier originale viennese del pittore che si è conservato. Manifestazioni e visite guidate nel 2018: “Gustav Klimt, la vita e l’operato”, “Jugendstil internazionale”, “Giapponismo”, “Gustav Klimt e Emilie Flöge”, “Hietzing – sede di artisti, architettura, Vienna a cavallo tra Ottocento e Novecento” e molte altre (orari su richesta e al sito internet).

Klimt Villa | Gustav Klimt Atelier (Villa di Klimt | Atelier di Gustav Klimt), Feldmühlgasse 11, 1130 Vienna, www.klimt-atelier.at, www.klimt.at

Casa della Musica – Il Museo del Suono

Dal Classicismo viennese alla Seconda Scuola di Vienna

Nelle sale dedicate a Gustav Mahler (1860–1911) ed a Arnold Schönberg (1874–1951) si descrive l’epoca musicale del Modernismo viennese. La tradizionale musica classica culmina nell’operato di Mahler per poi abbandonare la convenzioni e avviare una nuova era con la Seconda Scuola di Vienna, di cui facevano parte Arnold Schönberg, Anton Webern e Alban Berg.

Haus der Musik – Das Klangmuseum (Casa della Musica – Il Museo del Suono), Seilerstätte 30, 1010 Vienna, www.hdm.at

Visite guidate a tema

Tutta una serie di visite guidate straordinarie è dedicata al tema del 2018 e permette di avvicinarsi all’epoca del Modernismo viennese e dello stile Liberty.

Ospedale di Otto Wagner

Nel 14esimo distretto fu eretta secondo i progetti di Otto Wagner un’opera d’arte totale: la “Città bianca” di cui fanno parte l’ospedale, il teatro in stile Liberty e la Chiesa di San Leopoldo.

Visite guidate nel 2018:

La Città bianca di Otto Wagner (su richiesta in tedesco, inglese, francese, italiano e spagnolo)

La Chiesa di San Leopoldo di Otto Wagner (visite guidate pubbliche senza prenotazione in tedesco il sabato alle ore 15 e la domenica alle ore 16; su richiesta anche in inglese, francese, italiano e spagnolo)

Otto-Wagner-Spital (ospedale di Otto Wagner), Baumgartner Höhe 1, 1140 Vienna, www.wienkav.at/ows, contatto: katharina.baier@wienkav.at

Museo di Sigmund Freud

Sigmund Freud e il Modernismo viennese: una passeggiata in città

La mostra propone i luoghi in cui Freud incontrava i pazienti, si dava appuntamento con gli amici e si intratteneva con i colleghi: palazzi e caffè lungo la Ringstrasse, l’Università di Vienna e quello che un tempo era l’ospedale generale di Vienna.

Il biglietto comprende anche l’ingresso per il Museo di Sigmund Freud.

Le visite sono prenotabili individualmente. (contatto: museum@freud-museum.at)

Sigmund Freud Museum (Museo di Sigmund Freud), Berggasse 19, 1090 Vienna, www.freud-museum.at

Cassa di Risparmio austriaca

Nel 2018 su richiesta si organizzano visite guidate in tedesco, inglese e francese attraverso la sala grande e la sala piccola degli sportelli, nonché attraverso il museo WAGNER:WERK, che ospita una rassegna permanente sull’operato di Wagner. (contatto: museum@ottowagner.com)

Österreichische Postsparkasse (Cassa di Risparmio austriaca), Georg-Coch-Platz 2, 1010 Vienna, www.ottowagner.com

Guide turistiche autorizzate

Numerose guide turistiche autorizzate di Vienna propongono visite guidate dedicate al Modernismo viennese, allo stile Liberty, all’architettura a cavallo tra Ottocento e Novecento, a Klimt, a Schiele, a Wagner, a Moser etc.: www.findaguide.at/Wien

Alcune guide offrono visite guidate straordinarie dedicate alle ricorrenze dell’anno 2018:

Ursula Schwarz

Dagli albori al tramonto – Modernismo viennese 1918/2018; Stile Liberty floreale tra Stadtpark e Hietzing; Stile Liberty, Secessione e Modernismo; Jugendstil e Art Déco a Döbling; Stile Liberty e fine del secolo – dalla Casa di Loos alla Cassa di Risparmio. www.kulturguide-wien.at

Marieta Teich

La visita inizia con il “Fregio di Beethoven” alla Secessione e termina nell’area di quello che era l’ospedale generale di Vienna (durata: tre ore). www.see-vienna.com

Sonia Montiel de Muhm

Visite guidate sull’architettura del Modernismo viennese e passeggiate dedicate allo stile Liberty; Protagonisti del Modernismo viennese; Jugendstil viennese; Architettura e design a Vienna; Centro storico di Vienna e molte altre www.privatimtours.com

Nini Leydolt

Visite guidate a tema: La Vienna di Otto Wagner; Le tre scuole psicoterapeutiche viennesi: Freud, Adler, Frankl; La Vienna di Sigmund Freud a cavallo tra Ottocento e Novecento. www.stadtfuehrungwien.com

Katharina Ebner

Visite guidate straordinarie nel 2018: Otto Wagner – Una passeggiata commemorativa: l’uomo che rese Vienna moderna; La linea retta e quella arcuata: arte e design a Vienna dal tardo Ottocento ad oggi; La nuova Vienna: la nascita del Modernismo. www.travelcuratorvienna.com

 

Biografia di Gustav Klimt

1862

Nasce il 14 luglio nella località di Baumgarten bei Wien.

1883

Fonda il gruppo Künstler-Compagnie insieme al fratello Ernst Klimt e a Franz Matsch.

1890

Gustav Klimt, il fratello Ernst e Franz Matsch ricevono l’incarico di portare a termine la decorazione di Hans Makart lungo le scalinate del Kunsthistorisches Museum.

1891

Klimt entra a far parte dell’associazione artistica Künstlerhausgenossenschaft.

1894

Klimt riceve l’incarico di realizzare gli affreschi per le facoltà dell’Università di Vienna (Filosofia, Medicina, Giurisprudenza). Con queste opere Klimt vince diversi premi all’estero ma in Austria viene duramente criticato, finché nel 1905 rinuncia all’incarico.

1897

Klimt si distacca dall’associazione artistica Künstlerhausgenossenschaft e fonda insieme ad altri la Secessione viennese, divenendone il primo presidente.

1898

Prima e seconda mostra della Secessione con opere di Klimt. Il suo dipinto “Pallade Atena” (oggi al Wien Museum) è aspramente criticato.

1902

Klimt ritrae Emilie Flöge e stringe un rapporto di amicizia che durerà tutta la vita con la donna, che è proprietaria di un salone di moda. Il ritratto si può ammirare al Wien Museum. In occasione della 14esima mostra della Secessione Klimt presenta il suo “Fregio di Beethoven” che ancora oggi è esposto al palazzo della Secessione.

1904

Josef Hoffmann riceve l’incarico di progettare il Palais Stoclet a Bruxelles e realizza per il palazzo il fregio della sala da pranzo.

1907

Klimt dipinge la tela “Adele Bloch-Bauer I”, che oggi è esposta alla Neue Galerie di New York.

1908

In occasione dell’apertura della rassegna Kunstschau Wien 1908 Klimt presenta il dipinto “Il bacio” che diverrà la sua opera più nota e oggi è esposta al Belvedere di Vienna.

1911

A “Morte e Vita” (oggi al Museo Leopold) viene assegnato il primo premio dell’Esposizione internazionale di Arte a Roma.

1918

Klimt muore il 6 febbraio a Vienna in seguito ad un ictus. La sua tomba si trova al cimitero di Hietzing.

I luoghi della Vienna di Klimt

Belvedere, Secessione, Museo Leopold, Wien Museum Karlsplatz, Museo del Teatro, Burgtheater, Kunsthistorisches Museum Vienna, Albertina, MAK – Museo austriaco di Arti Applicate / Arte Contemporanea, Villa di Klimt

Biografia di Egon Schiele

1890

Nasce il 12 giugno a Tulln/Donau (Bassa Austria).

1906

Dopo la mancata ammissione alla Kunstgewerbeschule di Vienna, la scuola di arti e mestieri, inizia a studiare all’Accademia di Belle Arti.

1907

Schiele affitta il suo primo atelier a Vienna e entra in contatto con Gustav Klimt.

1908

Prima partecipazione ad una rassegna pubblica (nella sala Kaisersaal del Monastero di Klosterneuburg).

1909

Quattro lavori di Schiele sono esposti alla rassegna internazionale Kunstschau. A causa di divergenze Schiele si ritira dall’Accademia di Belle Arti e fonda il gruppo Neukunstgruppe.

1911

Insieme a Wally Neuzil, la sua più nota modella, Schiele si trasferische a Český Krumlov nel territorio dell’odierna Repubblica Ceca. È qui che realizza i suoi visionari paesaggi urbani.

1912

Seguono altre rassegne, anche alla Secessione, e una pena detentiva. Dopo il suo trasferimento da Český Krumlov a Neulengbach, nella Bassa Austria, Schiele viene accusato a torto di seduzione di minorenne e rinchiuso in prigione per 24 giorni. Realizza il suo celebre “Ritratto di Wally Neuzil” e il suo “Autoritratto con alchechengi” (ambedue sono oggi esposti al Museo Leopold).

1913

Schiele viene nominato membro dell’associazione austriaca Bund Österreichischer Künstler, il cui presidente è Gustav Klimt. Nel mese di marzo seguono alcune mostre in Austria e in Germania.

1914

Il settmanale Die Fackel pubblica per la prima volta poesie di Schiele. Schiele partecipa a rassegne a Roma, a Bruxelles e a Parigi.

1917

Schiele presta il servizio militare al museo militare regio-imperiale, dove organizza esposizioni di dipinti a tema bellico e si dedica alla pittura.

1918

La 49esima rassegna della Secessione di Vienna è dedicata a Schiele. L’artista riscuote i primi successi anche dal punto di vista materiale: si vendono quasi tutti i suoi dipinti e disegni esposti alla mostra.

Il 31 ottobre Schiele muore di febbre spagnola. L’artista è sepolto al cimitero di Ober Sankt Veit nel distretto di Hietzing.

I luoghi della Vienna di Schiele

Museo Leopold, Belvedere, Wien Museum Karlsplatz, Albertina, Museo di Storia militare

Biografia di Otto Wagner

1841

Otto Wagner nasce il 13 luglio a Vienna.

1861

Dopo gli studi all’accademia Königliche Bauakademie di Berlino Wagner ritorna a Vienna.

1862

Wagner conclude gli studi di architettura all’Accademia di Belle Arti presso gli architetti Siccardsburg e van der Nüll (autori dell’Opera di Stato di Vienna) e inizia a lavorare nello studio di Ludwig von Förster, progettista della Ringstrasse.

1867

Wagner partecipa al concorso per la costruzione del Duomo di Berlino.

1879

Progetto per la decorazione della tenda di corte, allestita di fronte al Burgtor esterno in occasione delle nozze d’argento della coppia imperiale nell’ambito della Sfilata di Makart.

1886-1888

Al limite occidentale di Vienna, Wagner fa erigere secondo i suoi progetti una villa per la sua famiglia. La Villa I di Otto Wagner ospita oggi il Museo di Ernst Fuch.

1890

Wagner pubblica a proprie spese il primo volume di “Einige Skizzen, Projekte und ausgeführte Bauwerke” (alcuni schizzi, progetti e opere realizzate). Nel 1897, 1906 e 1922 seguono altri volumi.

1893

Uno dei due premi indetti dal concorso per il piano regolatore di Vienna viene assegnato a Wagner. L’architetto viene nominato consigliere artistico della commissione per le infrastrutture e i trasporti di Vienna e della commissione per la regolazione del Danubio. Seguono rivoluzionari progetti e le costruzioni per la Stadtbahn, la prima metropolitana di Vienna (oggi linea U4 e U6 della metropolitana), e per il Canale del Danubio.

1894

Nomina a professore ordinario e direttore di una scuola speciale di architettura all’Accademia di Belle Arti.

1898/99

Lungo la via Linke Wienzeile si costruiscono in base ai progetti di Wagner tre palazzi ad uso commerciale e abitativo: la casa delle maioliche e due edifici residenziali, uno con i medaglioni dorati di Kolo Moser e l’altro in Köstlergasse.

1903-1907

Costruzione secondo i progetti di Wagner della Chiesa di San Leopoldo nell’area dello Steinhof.

1904

Inizio della costruzione della Cassa di Risparmio austriaca lungo la Ringstrasse (ultimata nel 1906).

1913

Costruzione della Villa Wagner II accanto alla Villa I, venduta nel 1911.

1918

L’11 aprile Wagner muore di erisipela. La sua tomba si trova al cimitero di Hietzing.

I luoghi della Vienna di Wagner

Cassa di Risparmio austriaca, Chiesa di San Leopoldo nell’area dello Steinhof, palazzi lungo la Wienzeile, Wien Museum Karlsplatz, Padiglione in Karlsplatz (con rassegna permanente), Padiglione di Corte a Hietzing, ex-Stadtbahn (oggi parte delle linee della metropolitana U4 e U6 nonché della metropolitana leggera S45)

Biografia di Koloman Moser

1868

Koloman Moser nasce il 30 marzo a Vienna.

1886

Inizia gli studi di modellato e di pittura all’Accademia di Belle Arti di Vienna.

1892-93

Moser è l’insegnante di disegno dei figli dell’arciduca Carlo Ludovico (padre dell’erede al trono arciduca  Francesco Ferdinando e nonno dell’imperatore Carlo I).

1893-95

Studi di progettazione grafica alla Kunstgewerbeschule di Vienna, la scuola di arti e mestieri, dove dal 1900 sarà anche professore.

1897

In quanto socio confondatore della Secessione Moser disegna l’intestazione della carta da lettere e partecipa in modo determinante all’ideazione della rivista dell’associazione Ver Sacrum.

1898

Moser crea le decorazioni per la facciata del palazzo della Secessione, inaugurato lo stesso anno (tra cui anche il “Fregio delle portatrici di corone”), nonché una vetrata per l’atrio.

1903

Insieme a Josef Hoffmann e Fritz Waerndorfer fonda il circolo Wiener Werkstätte. Ne è responsabile artistico, insieme a Hoffmann, fino al 1907.

1904-05

Moser progetta le vetrate per la Chiesa di Otto Wagner nell’area dello Steinhof.

1905

Koloman Moser abbandona insieme al Gruppo di Klimt la Secessione.

1907

Dopo aver litigato con Waerndorfer si stacca dalla Wiener Werkstätte e si dedica più intensamente alla pittura.

1908

Moser partecipa alla rassegna Kunstschau organizzata dal Gruppo di Klimt.

1911

Unica mostra personale di Moser alla galleria Miethke di Vienna e partecipazione all’Esposizione internazionale di Arte a Roma.

1912

Moser partecipa alla mostra Grosse Kunstausstellung a Dresda.

1916

Moser partecipa alla rassegna Wiener Kunstschau a Berlino.

1918

Koloman Moser muore il 18 ottobre di un tumore alla laringe e viene sepolto al cimitero di Hietzing.

I luoghi della Vienna di Moser

MAK, Museo Leopold, Chiesa di San Leopoldo nell’area dello Steinhof

 

Informazioni:

www.viennesemodernism2018.info

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arnold Schönberg Center, Schwarzenbergplatz 6/entrata Zaunergasse 1, 1030 Vienna, www.schoenberg.at

Chelsea, Lerchenfelder Gürtel, Stadtbahnbögen 29-30, 1080 Vienna, www.chelsea.co.at

Flex, Donaukanal (Canale del Danubio), ponte Augartenbrücke, 1010 Vienna, www.flex.at

Fluc, Praterstern 5, 1020 Vienna, www.fluc.at

Grelle Forelle, Spittelauer Lände 12, 1090 Vienna, www.grelleforelle.com

Haus der Musik. Das Klangmuseum (Casa della Musica. Il Museo del Suono), Seilerstätte 30, 1010 Vienna, www.hdm.at

Kammeroper, Fleischmarkt 24, 1010 Vienna, www.theater-wien.at

Mozarthaus Vienna, Domgasse 5, 1010 Vienna, www.mozarthausvienna.at

Musikverein, Musikvereinsplatz 1, 1010 Vienna, www.musikverein.at

MuTh – Konzertsaal der Wiener Sängerknaben (sala da concerto dei Piccoli Cantori di Vienna), Am Augartenspitz 1,1020 Vienna, www.muth.at

Pratersauna, Waldsteingartenstrasse 135, 1020 Vienna, www.pratersauna.tv

Raimund Theater, Wallgasse 18-20, 1060 Vienna, www.musicalvienna.at

rhiz, Lerchenfelder Gürtel, Stadtbahnbögen 37-38, 1080 Vienna, www.rhiz.org

Ronacher, Seilerstätte 9, 1010 Vienna, www.musicalvienna.at

Sammlung alter Musikinstrumente (collezione di strumenti musicali storici), Neue Burg, Heldenplatz, 1010 Vienna, www.khm.at

Synchron Stage Vienna, Engelshofengasse 2, 1230 Vienna, www.vsl.co.at

Theater an der Wien, Linke Wienzeile 6, 1060 Vienna, www.theater-wien.at

Vienna Symphonic Library, Draschestrasse 89, 1230 Vienna, www.vsl.co.at

Volksoper Wien, Währinger Strasse 78, 1090 Vienna, www.volksoper.at

Wiener Konzerthaus, Lothringerstrasse 20, 1030 Vienna, www.konzerthaus.at

Abitazioni di musicisti a Vienna, www.wienmuseum.at

Wiener Philharmoniker (Orchestra Filarmonica di Vienna), www.wienerphilharmoniker.at

Wiener Sängerknaben (Piccoli Cantori di Vienna), Obere Augartenstrasse 1c, 1020 Vienna, www.wsk.at

Wiener Staatsoper (Opera di Stato di Vienna), Opernring 2, 1010 Vienna, www.wiener-staatsoper.at

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.vienna.info

I diritti di utilizzo di questo testo sono di proprietà dell’Ente per il Turismo di Vienna. Fino a nuovo avviso questo testo o parti di esso possono essere ristampati gratuitamente, anche dopo essere stati rielaborati. Si prega di inviare un esemplare a: WienTourismus, Medienmanagement, Invalidenstrasse 6, 1030 Wien; media.rel@wien.info. Tutti i dati contenuti in questo testo sono senza garanzia.

Ultima revisione: gennaio 2017

 

 

Vienna : tradizione classica ravvivata da un vento giovane

 

La capitale dell’Austria ha conquistato una posizione molto importante sul mercato mondiale del turismo grazie ad un ottimo mix di tradizioni imperiali e tendenze creative. Con 14,3 milioni di pernottamenti nel 2015 Vienna ha fatto registrare il miglior risultato di sempre, superando le cifre record del 2014 del 5,9 percento. In quanto destinazione internazionale di congressi Vienna occupa il quarto posto nella classifica internazionale (classifica 2015 della International Congress and Convention Association ICCA).

 

Oltre ad essere la capitale dell’Austria, Vienna è anche una delle sue nove regioni. Il Duomo di Santo Stefano, considerato dai Viennesi il centro della città, si trova a 16° 22’ 27’’ ad est di Greenwich sul parallelo settentrionale 48° 12’ 32’’, a 171 metri sul livello del mare. La superficie della città (415 chilometri quadrati) è suddivisa in 23 distretti, di cui ben la metà sono aree verdi. Vienna infatti è la metropoli europea che vanta la maggiore percentuale di verde. Oltre al “verde cittadino” come quello nei giardini dello Stadtpark (in cui è situato il soggetto più fotografato della città : il Monumento dorato a Johann Strauss) fanno parte dell’area verde viennese anche i prati ed i boschi del Prater, l’esteso parco della Reggia di Schönbrunn, parti del Wienerwald, il Bosco Viennese, vigneti e campi coltivati a ortaggi, nonché alcune valli fluviali che circondano il tanto decantato Danubio. A Vienna la temperatura estiva non supera quasi mai i 30°C e d’inverno è molto raramente al di sotto dei -5°C.

Da accampamento degli Antichi Romani a capitale della Repubblica Austriaca

La storia di Vienna si perde nella notte dei tempi, ma nel primo secolo dopo Cristo, quando gli Antichi Romani fondarono qui l’accampamento militare di Vindobona, l’area conobbe una prima fase di notorietà. La città di Vienna fu menzionata in un documento del 1137, nel 1155 essa divenne la città di residenza del ducato dei Babenberg, ed a partire dal 1278 vi regnarono per oltre 640 anni gli Asburgo. L’immagine che caratterizza la città oggigiorno ha la sua origine soprattutto nel periodo barocco ed in particolare nel periodo in cui regnarono l’imperatrice Maria Teresa e l’imperatore Francesco Giuseppe I. Nel 1857 quest’ultimo fece radere al suolo le mura della città, facendovi erigere al loro posto la Ringstrasse, un prestigioso viale di rappresentanza. Francesco Giuseppe I governò l’Austria per 68 anni e morì durante la Prima Guerra Mondiale. Nel 1918 Vienna divenne capitale della Repubblica Austriaca. Nel 1938 poi l’Austria fu annessa alla Germania di Hitler e diventò un’unità amministrativa del Terzo Reich, appena nel 1945 Vienna ritornò ad essere la capitale della Repubblica Austriaca. Da decenni la città è, insieme a New York, Ginevra e Nairobi, una delle quattro sedi delle Nazioni Unite. La città dell’ONU di Vienna dal 1979 è situata lungo le sponde della Nuovo Danubio; nel 1995 Vienna è divenuta una delle 15 capitali dell’Unione Europea.

Sightseeing: romanticismo imperiale ed opere d’arte di portata internazionale

La popolarità di Vienna nel settore turistico è il risultato di un interessante connubio tra nostalgia del passato imperiale ed un creativo mondo culturale che, oltre ad essere sempre al passo con i trend più attuali, nutre un profondo rispetto per il prezioso retaggio storico e per le amate tradizioni. L’immagine della città è improntata soprattutto allo stile architettonico della monarchia austro-ungarica. I maestosi palazzi in stile barocco, storicista (stile della Ringstrasse) e Liberty e l’ampia strutturazione urbana fanno dimenticare che si tratta della capitale di uno Stato, la Repubblica Austriaca, che conta circa 8,5 milioni di abitanti. In primo piano resta sempre la romantica residenza imperiale.

Ma non sono soltanto i numerosi edifici dell’epoca imperiale a fare di Vienna una città ricca di bellezza e di tesori artistici; anche l’offerta di musei, collezioni ed opere artistiche di portata internazionale è vastissima. Basti pensare al Kunsthistorisches Museum Wien (museo di storia dell’arte) che ospita la maggiore raccolta al mondo di dipinti di Bruegel, e alla Kunstkammer, la Camera dell’Arte e delle Curiosità con i suoi eccezionali ed insoliti pezzi. Oppure al Belvedere ed al Museo Leopold nell’area del MuseumsQuartier, dove sono esposte numerose opere di Gustav Klimt e di Egon Schiele. Un’altra grande attrazione mondiale è il MuseumsQuartier, un affascinante connubio architettonico tra lo stile barocco delle ex-scuderie imperiali e l’architettura futuristica degli architetti Ortner & Ortner. Il MuseumsQuartier, con i suoi 60.000 metri quadrati di superficie utile ripartita su otto livelli diversi, è anche uno dei centri culturali più estesi del mondo e propone un mix ineguagliabile di offerte.

Fra gli highlight vanno ricordati il Museo Leopold con la maggiore collezione di dipinti di Schiele al mondo ed opere di celebri pittori austriaci del Modernismo, tra cui Klimt, Kokoschka e Gerstl, il mumok, museo di arte moderna fondazione ludwig vienna, l’Architekturzentrum Wien e la Kunsthalle Wien. Due padiglioni sono sede degli spettacoli di due importanti festival, il Festival di Vienna e la manifestazione dedicata alla danza contemporanea ImPulsTanz, nonché di diversi concerti. Un museo per bambini, un teatro per giovani, un centro informazioni per giovani e tutta una serie di attraenti ristoranti, caffè e negozi fanno di questo centro culturale una piacevolissima area per tutte le fasce di età, anche per i visitatori più giovani e per quelli alla ricerca di una buona offerta gastronomica.

L’Albertina, presso l’Opera di Stato di Vienna, è sede della maggiore collezione di arte grafica al mondo e comprende 60.000 disegni, un milione di stampe ed una vasta raccolta nell’ambito della fotografia e dell’architettura. In seguito ad un restauro durato diversi anni il centro è stato riaperto nel marzo 2003, e si ripresenta al pubblico in una nuova veste moderna ed attraente. Dopo aver ammirato le opere d’arte attende i visitatori il ristorante Do & Co Albertina con le sue specialità culinarie.

I castelli del Belvedere con i loro magnifici giardini sono tra gli impianti barocchi più belli in Europa. Il Belvedere superiore ospita la più importante collezione di opere d’arte austriache, dal Medioevo fino al 20esimo secolo. La più vasta raccolta mondiale di lavori di Gustav Klimt, di cui fa parte anche la tela “Il bacio”, rappresenta uno dei punti di forza della collezione. Al Belvedere inferiore ed all’Orangerie si allestiscono interessanti mostre straordinarie. Nelle prossimità del Belvedere superiore si trova quello che era il padiglione dell’Austria all’Esposizione universale del 1958, che dal 1962 al 2001 fu la sede del 20er Haus, un museo di arte moderna. Nel novembre 2011 questo gioiello dell’architettura è stato riaperto dopo una completa ristrutturazione, nelle sue sale ha ora sede il 21er Haus, una piattaforma per la produzione artistica austriaca dal 1945 ad oggi, vista nel suo contesto internazionale. Ne fanno parte anche la raccolta della Fondazione Wotruba e l’Artoteca di Stato.

Il 24 aprile 2004, a 150 anni dalle nozze dell’imperatrice Elisabetta (1837–1898) e dell’imperatore Francesco Giuseppe I (1830-1916), è stato inaugurato alla Hofburg di Vienna un museo dedicato alla sovrana. Tra i vari ed interessanti pezzi esposti al Museo di Sisi, oltre a tutta una serie di oggetti personali che appartennero all’imperatrice, si possono ammirare anche la ricostruzione dell’abito che la giovane sposa indossò la sera precedente il matrimonio, la sua vestaglia, un parasole, un ventaglio e dei guanti. Si può anche salire a bordo della lussuosa carrozza che la monarca usava per i suoi frequenti viaggi.

Eventi: città della musica e del mondo trendy

La grande importanza che Vienna ha sempre attribuito all’arte ha contribuito anche a promuovere la creatività degli artisti austriaci, attirando inoltre visitatori da tutto il mondo. Vienna vanta ben 50 teatri fra cui quattro teatri dell’opera e diversi teatri di musical, oltre a 150 musei, innumerevoli gallerie e vari festival del teatro, della musica e della danza, noti in tutto il mondo. E queste sono solo alcune tra le varie attrazioni che Vienna offre ai suoi ospiti. Tutto ciò ha dato luogo ad un fitto programma culturale per tutto l’arco dell’anno, che fa della città una delle maggiori metropoli europee in ambito sia ricreativo che culturale.

Vienna gode inoltre di grande fama internazionale in quanto città della musica. In nessun altro luogo al mondo infatti hanno vissuto così tanti compositori di fama mondiale : da quelli nati qui tra cui Berg, Schubert, Strauss e Schönberg, a quelli che fecero di Vienna la loro seconda patria, tra cui Mozart, Beethoven, Haydn, Brahms e Mahler. L’Orchestra Filarmonica di Vienna è inoltre una delle maggiori orchestre a livello mondiale, li seguono a ruota i Wiener Symphoniker e tutta una serie di altre orchestre viennesi. Oltre all’Opera di Stato, che è uno dei maggiori teatri dell’opera a livello internazionale, a Vienna hanno sede altri tre teatri dell’opera : Theater an der Wien, Volksoper, Kammeroper.

Anche il Coro dei piccoli Cantori di Vienna entusiasma gli amici della musica di tutto il mondo. Con la sua sala da concerti MuTh il coro di bambini più noto del mondo dispone ora di un sensazionale centro situato direttamente accanto al loro istituto di formazione e collegio nei giardini dell’Augarten. Oltre che nell’ambito della musica classica, Vienna si è affermata anche come metropoli del musical, ed i recenti successi nel mondo della musica elettronica dimostrano che qui non mancano nemmeno i virtuosi dei sound più moderni. Un’esperienza da non perdere è la Casa della Musica, un fantastico mondo sonoro dotato di tecnologie avanzatissime che si estende su una superficie di 2000 metri quadrati. Qui i visitatori potranno “vedere” i suoni, ispezionare le canne di un organo e mettersi nei panni di un direttore d’orchestra o di un compositore virtuale. Un’ulteriore attrazione è il centro interattivo Mozarthaus Vienna inaugurato in occasione del 250esimo anniversario della nascita del grande compositore, il 27 gennaio 2006. Il museo si trova in quella che fu l’abitazione del maestro, all’indirizzo Domgasse 5.

Lifestyle: la nostalgia dell’epoca regio-imperiale ed i trend più attuali

La coesistenza di tradizioni come quella del caffè e dell’Heurige, luoghi in cui ci si può godere quel piacevole relax tipicamente viennese, e di assolute novità mondiali come il Life Ball o il festival della musica elettronica, ha fatto nascere un’atmosfera che soddisfa perfettamente le esigenze di un turista moderno, un turista che desidera scegliere liberamente tra tranquillità e serenità da un lato, ed action e nuovi stimoli dall’altro.

Ne è un esempio il Naschmarkt, il multiculturale mercato ortofrutticolo di Vienna accanto al quale, ogni sabato, viene allestito il mercatino delle pulci: lungo il mercato ed intorno ad esso ha preso forma un mondo gastronomico estremamente svariato. Un altro esempio è la Mariahilfer Strasse, che collega il centro storico alla Reggia di Schönbrunn: da quando sono stati portati a termine i lavori per la costruzione della metropolitana (linea U3), la Mariahilfer Strasse è diventata la più estesa via commerciale ed è la più giovane zona pedonale della città. D’estate si ama recarsi al Prater (Ruota panoramica) o anche all’area Copa Cagrana lungo l’Isola del Danubio, dove ha luogo ogni anno il maggior party gratis all’aperto in Europa, la Festa dell’Isola del Danubio. Il feeling da spiaggia non manca nemmeno nei numerosi locali lungo il Canale del Danubio, posti perfetti per godersi la bella stagione. Ed infine ci sono anche le località degli Heurige, lungo i pendii del Bosco Viennese, posti perfetti per approfondire l’argomento “Vienna & il Vino”.

Servizi : dalla Vienna Card all’Ente per il Turismo di Vienna

L’Ente per il Turismo di Vienna offre assistenza a coloro che visitano Vienna. Qui si possono richiedere e ritirare gratuitamente piantine della città con l’elenco dei musei, guide alberghiere e programmi mensili, suggerimenti gastronomici e diverse altre informazioni in molte lingue. Chiamando il numero +43-1-24 555 o inviando una mail a info@vienna.info si possono prenotare anche camere d’albergo. Sono inoltre disponibili al sito www.vienna.info/it dell’Ente per il Turismo di Vienna una vasta banca dati sulle manifestazioni e numerosi consigli utili per il soggiorno a Vienna.

La Vienna Card, in vendita al prezzo di € 13,90/21,90/24,90, è una tessera valida per 24/48/72 ore, che consente di utilizzare tutti i mezzi di trasporto pubblici di Vienna, e prevede inoltre diverse riduzioni. La si può essere richiedere negli hotel di Vienna, all’ufficio Tourist-Info, presso le agenzie di viaggi, agli sportelli di vendita dei trasporti pubblici Wiener Linien, nonché online (www.wienkarte.at). I titolari della Vienna Card possono usufruire di più di 210 agevolazioni, dalle riduzioni nei musei agli sconti nei templi dello shopping. Istruzioni su come utilizzare la Vienna Card sono indicate nel libretto voucher che ogni acquirente riceve insieme alla Vienna Card.

Il centro informazioni Tourist-Info Vienna, a cui ogni anno si rivolgono 450.000 persone, si trova in piazza Albertinaplatz, dietro l’Opera di Stato. Agli ospiti di Vienna verrà qui offerta una consulenza individuale da parte degli esperti dell’Ente per il Turismo di Vienna. Dall’autunno 2014 il centro informazioni Tourist-Info Vienna si presenta in una veste del tutto nuova dopo un completo riallestimento realizzato in base ai progetti dello studio Deluguan Meissl Associated Architects, ed è ora ancora più attraente e invitante. Oltre all’assenza di barriere e alle tecnologie più avanzate ci si è concentrati sul massimo della funzionalità e su un’assistenza al passo con le esigenze di oggi. L’estetica è senza tempo ma conserva naturalmente un tocco di tipicità viennese. L’orario di apertura è dalle 9 alle 19 tutti i giorni, ed oltre alle informazioni ed al servizio di prenotazione camere, al Tourist-Info Vienna si possono acquistare anche biglietti d’ingresso, tra cui last minute ticket per eventi culturali, e prenotare giri turistici in città. È qui disponibile la connessione wifi gratuita, inoltre al centro si vendono originali souvenir della città.

La filiale dell’Ente per il Turismo di Vienna situata alla Stazione centrale di Vienna offre la stessa assistenza della sede in centro. Lì si trova un ufficio più piccolo all’interno dell’InfoPoint delle ferrovie austriache ÖBB, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.

www.vienna.info

I diritti di utilizzo di questo testo sono di proprietà dell’Ente per il Turismo di Vienna. Fino a nuovo avviso questo testo o parti di esso possono essere ristampati gratuitamente, anche dopo essere stati rielaborati. Si prega di inviare un esemplare a : WienTourismus, Medienmanagement, Invalidenstrasse 6, 1030 Wien; media.rel@wien.info. Tutti i dati contenuti in questo testo sono senza garanzia.

Ultima revisione : gennaio 2017

(c) Picture: Beethovenfries / Gustav Klimt / Secession in Wien © Österreich Werbung, Fotograf: Trumler

 

 

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